Spendiamo la notte insieme – e la censura creativa.

Canzone scritta da Mick Jagger e Keith Richards, pubblicata come singolo dei Rolling Stones nel 1967.

Suvvia, spendiamo la notte insieme.

Mia, mia, mia, mia
Non ti preoccupare di ciò che c'è nella tua mente (oh mia)
Non sono di fretta, posso prendere il mio tempo (oh mia)
Sto diventando rosso, la mia lingua si attorciglia (lingua si attorciglia)
Sono fuori dalla mia testa e la mia bocca si secca
Sono alto, ma ci provo, provo, provo (oh mia)

Spendiamo la notte insieme
Adesso ho bisogno di te più di sempre
Spendiamo la notte insieme
Mi sento così forte che non lo so nascondere
Spendiamo la notte insieme
Ma proprio non posso scusarmi (oh mia)
Non lasciarmi lì ma non deludermi
Possiamo avere divertimento anche solo andandocene in giro (e in giro in giro)

Spendiamo la notte insieme
Adesso ho bisogno di te più di sempre
Spendiamo la notte insieme
Spendiamo la notte insieme
Adesso ho bisogno di te più di sempre
Lo sai che sto sorridendo, piccola
Hai bisogno di una piccola guida, piccola
Adesso ho bisogno di te più di sempre
Spendiamo la notte insieme
Spendiamo la notte insieme
Questo non mi accade tutti i giorni (oh mia)
Non ci sono scuse (oh mia)
Spendiamo la notte insieme
Soddisferò ogni tuo bisogno (ogni tuo bisogno)
E so che tu soddisferai me (oh mia)

Spendiamo la notte insieme
Adesso ho bisogno di te più di sempre
Spendiamo la notte insieme

La canzone raggiunse il terzo posto nelle classifiche. Ma a causa delle sue allusioni al sesso occasionale, molte stazioni radio decisero di mandare in onda il B-side del singolo, Ruby Tuesday.

Nel gennaio ’67, i Rolling Stones furono ospiti dell’ Ed Sullivan Show per la CBS, e gli venne imposto di non eseguire il brano. L’accordo a cui arrivarono fu quello di modificare il ritornello della canzone in “Let’s spend SOME TIME together” (“Passiamo UN PO’ DI TEMPO insieme”). E in effetti, modificato il ritornello, risolto il problema, essendo il resto della canzone assolutamente privo di allusioni sessuali. (…) E bravo Ed.

“Ragazzi mi dispiace ma non si può proprio fare” – notare l’espressione partecipe e accomodante di Mick e Keith

Questo non ha impedito alla canzone di ottenere il meritato successo, e di essere negli anni oggetto di un gran numero di cover – forse la più famosa è quella glam rock di David Bowie, del 1973, pubblicata nell’album Aladdin Sane.

Rischia di passare inosservata la cover italiana dei CALIPOP della fine degli anni ’60.

L’Italia, come il resto dell’Europa, travolta dall’avvento del rock’n’roll made in USA, dà la sua risposta.

Giudicate voi.

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