Piccole ribellioni: fuga di un giorno.

Allora, cerchiamo di mettere in ordine le idee.

Come diceva il re di Alice nel Paese delle Meraviglie?

Non importa.

Cerco di riassumere l’ ANTEFATTO:

FASE 1) Milano è una città che a me è sempre piaciuta. Molte persone negli anni mi hanno chiesto: ma come fai? è una città orribile. (ecco, più che una domanda è un giudizio, ma l’argomento meriterebbe un post a sè, quindi sorvoliamo…) Io ho sempre risposto che a me piaceva. E a me stessa ho sempre risposto che questo dipendeva da quanto è diversa dal paesaggio al quale io sono abituata, dal quale provengo (qualcosa tipo questo, per dire).

FASE 2) Da un po’ di tempo a questa parte Milano mi piace meno. Improvvisamente ho iniziato a soffrire, a sentirla pesante, faticosa, costosa, arida, troppo troppo votata all’immagine, all’apparenza, al potere d’acquisto. Ho iniziato a pensare di volermene andare, che sarebbe stato a priori meglio vivere in una città con l’aria un po’ più pulita, magari col mare, o con del verde in più, e/o dove gli affitti potessero costare meno [o i part-time essere più dignitosi].

Insomma, il bicchiere ha iniziato ad apparire mezzo vuoto.

FASE 3) Di trasferirsi, per adesso, neanche a parlarne. Perchè. Per affetto, per lavoro, per una serie di motivi (sono generica per discrezione, non per mancanza di contenuti). Quindi che fare? Combattere e resistere, sempre.

Mille cose sono successe e stanno succedendo, tutte nella mia testa. Ma sono importanti e forse utili non solo a me.

Per questo Piccole Ribellioni è diventata subito una categoria. Perché a Questo Mondo c’è anche chi non vuole arrendersi. Non subito, almeno.

La prima Piccola Ribellione è stata il ripristino della bicicletta come mezzo di trasporto.

La seconda Piccola Ribellione, con la bici di cui sopra, è stata una fuga di un giorno.

Domenica, c’era il sole e io non avevo voglia di stare a casa da sola.

Allora ho preso la bici e ho pedalato in direzione Gaggiano.

Lungo il Naviglio Grande c’è una bella pista ciclabile (più info qui), un po’ affollata in occasione di questo evento.

Da quando giro in bici vedo la città da una prospettiva completamente diversa, vedo più cose, colgo più dettagli. Non l’attraverso e basta.

scritta sul muro lungo la pistaciclabile
lungo la pistaciclabile c’è anche una ciclofficina
vista del naviglio
vista del naviglio
vista del naviglio
vista del naviglio
altra Piccola Ribellione: gli orti nascosti. qui si possono vedere sul lato sinistrao della pistaciclabile. fette di terreno nascoste alla vista rubate all’abbandono e all’incuria.
l’ingresso di uno degli orti nascosti. numero 13, perché siamo superstiziosi…

La sorpesa delle sorprese è stata arrivare a Gaggiano e trovare bancarelle di prodotti, la seconda Fiera Agroalimentare di Gaggiano.

Che ci permette, al sole, di bere del succo di mirtilli, e di comprare verdura fresca direttamente dai coltivatori, e di tornarcene a casa con delle mozzarelle lombarde e della formaggella di capra da dare le testate contro i muri!

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