CASA! antefatto

tavolo1

ANTEFATTO.

Le cose che mi circondano parlano di me.

Una carta prepagata di unicredit, un blocchetto di post it, la tessera del billa, un posacenere (sporco, sto fumando, perché pulirlo), un accendino, il computer, un quaderno ad anelli blu, tabacco, cartine, filtrini, accendino, penna nera, portafogli, astuccio, bustina di zucchero, maglione, custodia del computer, due cellulari. E credo basta.

Tavolo, Casa. Casa non mia ma che mi ospita dal 20 gennaio, da quando sono raminga nella Città di M. (un tetto sopra la testa una mano sopra la testa niente rassicura una madre che vive a 400Km di distanza e che si preoccupa che io mangi abbastanza… dormissi quanto mangio starei meglio…)

Casa mia cose mie. Da qui. Da oggi. Da stasera. Da questo buco nel quartiere dei ricchi che è il monolocale da cui scrivo – da qui parte tutto.

STO PRENDENDO CASA. In affitto, ovvio. Però sarà un posto mio. Solo mio.

Internet. Ricerche. Telefonate. La tentazione di un ennesimo posto di passaggio, la tentazione di quel bel monolocale mansardato zona navigli 25 mq = 600euro al mese, la tentazione di andare a vivere in chissà che periferia. E poi lui. Bilocale 50 mq vuoto che più vuoto non si può un po’ diroccato (= 555 euro al mese spese comprese). Ei, Ma è proprio come me: vuoto e diroccato. E come dice mia sorella, che quando mi metto in testa una cosa non c’è verso di farmi cambiare idea, testadicazzo mi chiama lei, monoteismo lo chiamo io. E quindi. Mille corse e mille telefonate, e vallo a rivedere, ma sei sicura, ma che zona è, ma ce la fai con lo stipendio che prendi. E io ci provo, che se non ci provo adesso quando lo faccio? E l’agenzia, e i soldi all’agenzia, e la caparra, e i tre mesi di anticipo, e chiedi ai tuoi un prestito un po’ con la coda fra le gambe, e i contratti di lavoro, e “ma è a tempo determinato, serve la firma di papà”, e codissima tra le gambissime, papà firma questa umiliazione.

Ma non pensi che sia triste a 34 anni aver bisogno della firma di papà per prendere una casa in affitto?

(Mia Madre)

Sì, mamma, trovo che sia triste, trovo che sia anche così triste che sarebbe stato anche carino non farmelo proprio notare che già lo stavo notando che era triste mentre ti cercavo di raccontare che lo so che non torno da Natale ma che non tornerò neanche a Pasqua perché lavoro e non sai niente ma non è colpa tua di che cos’è la mia vita qui nella Città di M. adesso che sono sola e non possiedo niente TRANNE:

  • me
  • la bici
  • il computer
  • un tavolo
  • una sedia

Superata l’umiliazione, proposta al padrone di casa che stamattina dice: Sì. Tu vai bene. Tu abiterai questa casa.

Quindi qui di seguito a puntate fedelmente riprodotte le mie avventure da 0 a 10 dove zero sta un bilocale VUOTO VUOTO VUOTO e diroccatello + IO meno vuota del bilocale ma discretamente disorietata e non proprio in forma smagliante.

Ma mentre scrivo e so che è vero quello che scrivo già so che sto mentendo. Perché il bilocale è bellissimo. E io sono felice.

tavolo2

 

 

Annunci

2 pensieri riguardo “CASA! antefatto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...