Succederà in questo modo.

Quando sentirai il primo bambino urlare con il naso tappato dalla maschera Medusa! avvertirai una piccola stretta alla bocca dello stomaco.

Ti ricorderai delle volte – tre – in cui sei già stata punta, e del dolore che hai provato.

Le racconterai alla tua compagna di viaggio. E questo farà sembrare il ricordo del dolore più concreto.

Quando sentirai il secondo bambino gridare Medusa! guarderai verso il mare con diffidenza. Rimanderai la voglia di buttarti in acqua nonostante il caldo. Proprio tu, che ami le lunghe nuotate al largo.

Sarà il caldo a farti abbandonare l’asciugamano e il giornale; sarà il caldo a portarti verso riva, per bagnarti i piedi nell’acqua tiepida, per stare come altre donne nell’acqua bassa a chiacchierare.

Ti siederai sui sassi, in trenta centimetri d’acqua, o poco più.

Sarà lì che verrai punta. Sarà lì che una piccola medusa trasparente, portata dalle onde, ti raggiungerà su uno stinco abbronzato prima di lasciarsi depositare sulla riva.

Sarà lì che una piccola medusa ti incontrerà nel suo viaggio verso la fine, sarai tu l’ultima cosa che sfiorerà senza vedere senza sentire senza pensare senza volere.

Quando riconoscerai quel dolore bruciante e ti alzerai di scatto e la tua compagna con te senza capire senza vedere senza sapere. Sarà lì che saprai. Quando ti vedrai guardarla, apprensiva e dispiaciuta, sì, quasi dispiaciuta che sia accaduto a te e non a lei, che era solo venti centimetri più in là. Allora saprai.

Che è così che va l’amore. Che la prudenza non serve a niente. Che la prudenza non ha a che fare con il risultato. Serve solo ad autocompiacersi se le cose vanno bene, e a sentirsi più inetti se vanno male. La prudenza non serve a niente, quando le cose arrivano.

Sarà lì che mentre lei ti chiede che cosa può fare per te imbarazzata e inutile tu butterai a terra con stizza gli occhiali da sole e ti butterai in acqua e nuoterai verso il largo per non tornare più indietro solo per andare avanti verso il mare aperto. Con lei che rimane a rimpicciolirsi sulla riva. Con un dolore bruciante violento alla gamba. E un dolore più caldo e più sordo in qualche altro posto, molto più fondo.

 

meduse-1

http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2013/occhio-alla-medusa

http://meteomeduse.focus.it/

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